Shawn Smith " Flea" - decimomannuairbase

Vai ai contenuti

Menu principale:

Shawn Smith " Flea"

Storia > Uomini e Avventure
Il capitano Shawn Smith era un pilota di F-14 dell’Us Navy. Ha compiuto diverse crociere in diverse portaerei nel Mar Mediterraneo  nel corso della sua carriera di 27 anni, partecipando a diverse esercitazioni, nei vari poligoni della Sardegna. Ha comandato il Fighter Squadron 143, noto come i “Pukin' Dogs”. Il suo segnale di chiamata era “Flea”' sia per la sua bassa statura sia per le sue tenaci doti cinofile in quanto ritenuto come una “pulce su un cane” durante i voli. Ha accumulato  oltre 10.000 ore di volo, 3200 solo nell'F-14 Tomcat, e 1000 ore su altri velivoli, anche come pilota collaudatore dell’Us Navy. Congedatosi dalla Marina è divenuto pilota commerciale per la compagnia FedEx, pilotando l'Airbus 300/310. Questa è l'intervista che ha rilasciato per "www.decimomannuairbase.com"
Il Capitano Shawn Smith "Flea" a bordo del suo F14
Coppia di F14 del VF 141 "Pukin Dogs"
Airbus A310 della Compagnia cargo FedEx con cui Shawn Smith lavora dopo aver trascorso 27 anni con la Us Navy
Da dove viene la tua passione per il volo Signor Smith?
Ho avuto la fortuna di avere un padre che lavorava per un uomo che possedeva un aereo, un bimotore Piper PA-23 Apache. Ho fatto il mio primo volo su quell'aeroplano all'età di soli 9 anni. Una volta che ho messo le mani sui comandi e ho visto il mondo da una prospettiva completamente diversa, ne sono rimasto affascinato.
 
Cosa ti ha colpito dell’aeroporto di  Decimomannu?  
Non ho svolto attività decollando dall'aeroporto, ma ho svolto attività volando  nei cieli della Sardegna oltre che in altre zone d’Italia. I voli lungo la costa orientale della Sardegna erano particolarmente affascinanti. Naturalmente mi sono informato su Deci, sulla sua gloriosa storia e sui tanti  velivoli che hanno  vi hanno operato  durante la seconda guerra mondiale.
 
Quali erano le procedure presso Decimomannu? Erano simili a quelle presso le basi aeree dell’Us Navy in America?
Ogni Squadron della Marina sulla portaerei si prepara per la crociera operativa, affrontando un lungo e intenso periodo di addestramento che dura dagli   8 ai 12 mesi. Ci sono molti  aspetti da considerare incluso l’addestramento all'atterraggio sul ponte della portaerei. Gli Squadron da caccia, in particolare, effettuano un vasto programma di addestramento al combattimento aereo (ACM) contro differenti avversari usando tattiche simili a quelle usate a Deci.  Lo svantaggio principale per i piloti a bordo delle portaerei, è l'impossibilità di effettuare il debriefing presso le vostre sale  di controllo e rivedere i combattimenti simulati. I debriefing  normalmente venivano svolti da alcuni nostri piloti presenti sul vostro aeroporto. Le procedure sulle varie aree operative erano molto simili a quelle adottate negli Stati Uniti.
Il Capitano Shawn Smith davanti al suo F14, al rientro di una missione 
Perchè è vitale per uno Squadron  essere  pronto al combattimento? 
Gli squadron da combattimento della US Navy sono mantenuti a un livello "pronto al combattimento non dissimile da quello di qualsiasi altro paese, con il requisito aggiuntivo di saper atterrare su una portaerei, giorno e notte e in qualsiasi condizione atmosferica. Questa è l'abilità che definisce i piloti della Marina.  Per un pilota della Marina, questa è  massima esaltazione.

Quanto è stata gratificante la tua carriera come membro di un gruppo d’elite di aviatori? Come ti sentiresti se avessi perseguito un'altra carriera se paragonata a quella di un pilota della Marina?
Come ho detto prima, atterrare su una portaerei è l'ultima grande sfida per un pilota. Molti imparano a pilotare aeroplani sia nel mondo militare che in quello civile, ma pochi piloti si portano a un  livello successivo, e cioè quello di atterrare su un ponte di volo che si muove continuamente sul mare. Alcuni piloti superano le prime fasi di addestramento al volo, ma non sono in grado di padroneggiare l’aeroplano e non hanno i requisiti per atterrare in sicurezza su una portaerei. Questi piloti sono di solito assegnati ad altri velivoli  sempre all'interno della US Navy o comunque ricevono altri incarichi. Essere un pilota da combattimento della Navy è stato davvero gratificante e il cameratismo di coloro con cui ho lavorato è stato il premio finale. Sarò per sempre orgoglioso di averne fatto parte. Molte carriere possono essere gratificanti e soddisfacenti, ma penso di aver fatto la scelta giusta.

Quale aereo avresti voluto pilotare ma non hai mai avuto l'opportunità di farlo nella tua carriera?
La mia intera carriera nella Marina si sviluppò intorno all'F-14 Tomcat. Quell'aereo sarà sempre il mio preferito per molte ragioni. Il tour presso la US Navy Test Pilot School mi ha offerto l'opportunità di pilotare molti velivoli perfino alianti, ed elicotteri. Un aereo che mi ha sempre incuriosito è stato l'SR-71 Black Bird. Mi sarebbe piaciuto volare su quell'aereo solo per provare le altitudini e la velocità estreme di cui era capace.
Decollo di un F14 da una portaerei dell'Us Navy
Shawn Smith durante l'ultimo periodo nella Us Navy
Cosa significa atterrare con l'F-14 su una portaerei di notte?
Questo specifico addestramento si divide in due parti. Il primo essere in grado di atterrare durante il giorno; il  secondo e più impegnativo,  farlo di notte. Atterrare durante il giorno diventa una routine, soprattutto dopo poche settimane in mare. Tuttavia, atterrare su una portaerei di notte, anche con il bel tempo, è una cosa diversa e sempre molto impegnativo. Di notte, non hai la stessa percezione della profondità visiva come durante il giorno. In realtà stai volando verso le luci sul ponte di volo della nave come tuo unico riferimento.

Durante gli addestramenti  contro altri velivoli sia a Decimomannu che in altro luoghi quali sono stati i più temibili avversari per la F14?
In un dogfigth, uno contro uno l'F-16 era un nemico formidabile. Il rapporto spinta-peso e le capacità di virata dell'F16 sono impressionanti. Ricordo che i Tornado e gli F4 non erano all'altezza del nostro F14 almeno per quanto riguarda il combattimento manovrato. L'ala  a geometria variabile del Tomcat spesso ci conferiva un  vantaggio rispetto ad altri velivoli. Era  fondamentale gestire l'energia del proprio aereo e conoscere i punti deboli del nemico.
 
Hai mai avuto l'opportunità di addestrarti con aeromobili dell'Aeronautica Militare Italiana?
Non ricordo i reparti specifici con cui ci siamo addestrati, ma abbiamo svolto molti addestramenti con l’Aeronautica Militare Italiana, sia a Decimo che in altri aeroporti, soprattutto contro i Tornado.

Grazie Signor Smith per l'intervista concessa
 
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu