![]() |
| Story |
![]() |
|
L'aeroporto di Decimomannu, chiamato affettuosamente "Deci", è situato a circa 25 km da Cagliari in direzione nord / nord-ovest. Sorge fra i paesi di Decimomannu, Decimoputzu, San Sperate e Villasor al cui territorio comunale di fatto appartiene, occupando l'area sulla quale sorgeva il campo di volo durante la seconda G.M. L'aeroporto, è intitolato al Colonnello Pilota Giovanni Farina, Medaglia d'oro al V.M., sacrificatosi in azione nei cieli della Sardegna il 14 giugno 1942. Questa è la sua gloriosa storia: Poco prima dell’inizio del secondo conflitto Mondiale in Sardegna erano presenti quattro Aeroporti principali; Cagliari-Elmas (il più importante, con incluso idroscalo), Cagliari-Monserrato, Alghero-Fertilia e il piccolo idroscalo di Olbia. Con lo scoppio della Guerra furono allestiti altri Aeroporti, i cosiddetti “Campi di manovra”, i più importanti dei quali erano Decimomannu e Villacidro. Decimomannu denominato campo di manovra N°39, aveva una pista di volo in terra, lunga circa 2000 metri con orientamento nord-est / sud-ovest. L'aeroporto era idoneo ad ospitare un gran numero e varietà di aeromobili, risultando inoltre molto meno esposto alle incursioni nemiche rispetto agli altri aeroporti dell'isola.
Il campo di volo di Decimomannu ripreso dall'alto nel 1940 Privo di infrastrutture aeroportuali di un certo rilievo, gli unici edifici erano costituiti dalla fattoria "Su Danieli" composta da tre fabbricati rustici, all'interno dei quali furono predisposti il Comando di stormo e di gruppo, le mense Ufficiali e Sottufficiali, l'infermeria, il centralino e l'ufficio Comando. Poco per volta furono realizzati anche dei capannoni, una cappella, e rifugi interrati. Per la sistemazione del personale si era provveduto a requisire vari immobili nell'abitato di Decimomannu. Con l’intensificarsi delle operazioni belliche verranno in seguito allestiti altri aeroporti: Capoterra, Milis, Case Zappara, Santa Giusta, Borore e Olbia-Venafiorita. Decimomannu diventa a tutti gli effetti un Aeroporto il 3 giugno 1940, con il trasferimento del 32° Stormo da Cagliari Elmas. Organizzato su due Gruppi di Volo il 38° e l'89°, lo Stormo è comandato dal Colonnello Gallo ed è equipaggiato con gli SM79, in sostituzione dei poco prestanti e vecchi S81. Insieme all'8° Stormo stanziato presso l'aeroporto di Villacidro, costituiva la X^ Brigata da bombardamento "Marte" comandata dal generale di B.A. Stefano Cagna. La storia di Decimomannu come aeroporto è legata indubbiamente alle gloriose azioni degli aerosiluranti del 32° e 36° Stormo.
Fase di armamento di un SM79 del 32° Stormo nel 1940
Pianificazione a Decimomannu di un bombardamento contro obiettivi nemici, Il 12 giugno 1940 un ricognitore della Regia Aeronautica sorvolò il porto francese di Biserta. Al rientro a Decimomannu venne convalidato l'obiettivo e 24 SM79 del 32° Stormo vennero fatti decollare per un'azione di bombardamento. Venne affondata la nave "Finesterre"e distrutti alcuni idrovolanti, danneggiata la "Castor", alcuni sommergibili e la linea ferroviaria. Questa azione di guerra fu la prima contro la Francia e una delle prime in assoluto di tutto il conflitto mondiale. Altra importante battaglia si svolse il 1° Agosto del '40, questa volta contro la flotta inglese, che da poco aveva lasciato la Rocca di Gibilterra in direzione di Malta. Il Generale Cagna la mattina decollò da Decimomannu in ricognizione solitaria. Avvistata la flotta nemica rientrò alla Base da dove ripartì alla testa di una formazione di diciassette S79 del 32° Stormo e dell'8° Stormo decollati sia da Decimomannu, che da Villacidro ed Alghero. Il contatto con le navi inglesi avvenne a sud delle isole Baleari. Gli aerei armati ciascuno con 5 bombe da 250 Kg, riuscirono a colpire alcune navi, ma la contraerea riuscì ad abbattere diversi S79 e tra questi quello del Generale Cagna
Fase di caricamento di cinque bombe da 250 Kg su un S79 del 32° Stormo a Decimomannu nel 1940 Il
Sorvolo del campo di Decimomannu da parte di un SM79 della 228^ Squadriglia nel 1941 Il 32° Stormo operò anche in azioni di bombardamento sulla Corsica, e siluramento di naviglio nemico nel Mar Mediterraneo partecipando a diverse Battaglie contro le Squadre Navali Inglesi. In una di queste battaglie, la Bandiera del 32° Stormo, meritò la Medaglia d'Argento al Valor Militare. Infatti in un attacco condotto contro Gibilterra, in un aspro combattimento aereo, cadde il Comandante della 49^ Squadriglia, Capitano Pilota Armando Boetto, alla cui memoria fu concessa una medaglia d'oro al V.M. ed al cui nome oggi è dedicato lo Stormo. Tra il 1941 e il 1943 operò a Decimomannu il 36° Stormo composto dal 108° e 109° Gruppo con velivoli S79 e S84 nel ruolo bombardieri e successivamente come aerosilurante. Questo reparto partecipò il 27 settembre 1941 in una cruenta battaglia aeronavale tra gli inglesi e gli italiani nel Mediterraneo centrale. Alle 08:18 un ricognitore italiano individuò un gruppo di navi britanniche al largo dell'isola La Galite, 80 km a nord della Tunisia e lanciò l'allarme. Si trattava del convoglio Halberd partito da Gibilterra con lo scopo di rifornire l'isola di Malta. Il convoglio era composto dalla portaerei HMS Ark Royal e le navi da battaglia HMS Prince of Wales, la HMS Rodney e la HMS Nelson, mentre gli incrociatori erano cinque. Completavano la scorta 18 cacciatorpediniere. Alle 12:15 undici aerosiluranti S.M.84 del 36° Stormo decollarono su allarme dall' aeroporto di Decimomannu. Il Col. Helmuth Seidl comandante dello stormo pilotava uno degli aerei alla testa del 109° Gruppo, mentre il maggiore Arduino Buri guidava il 108° Gruppo. Si unirono alla missione altri undici aerosiluranti S79 dello stesso stormo decollati quasi mezz'ora prima dal vicino aeroporto di Cagliari-Elmas. La scorta era composta da aerei da caccia CR42 del 24° Gruppo. Durante il volo, i gruppi si separarono anche per le cattive condizioni meteorologiche. Essendo gli S84 più veloci, furono i primi ad arrivare sulle navi inglesi. Il 108° Gruppo del maggiore Buri, composto da cinque S84 fu il primo ad avvistare il convoglio inglese e alle 13:00 e attaccò. Colpito dalla contraerea un velivolo entrò in collisione con un altro ed entrambi precipitarono in mare, mentre un altro fu abbattuto dopo il lancio del siluro. Malgrado il sacrificio degli equipaggi, nessun bersaglio venne colpito.
Celebre immagine che ritrae un S79 del 36° Stormo che sorvola una nave appena attaccata Helmuth Seidl arrivò insieme agli altri quattro aerosiluranti del 109° Gruppo per secondo e alle 13:30 ordinò l'attacco. L'aereo del capitano Giusellino Verna venne abbattuto dai caccia inglesi Fairey Fulmar di scorta che tentarono di impedire l'avvicinamento degli Italiani. Seidl insieme all'aereo del capitano Bartolomeo Tomasino proseguirono sotto il fuoco nemico l'attacco alla HMS Nelson. La nave venne colpita da un siluro e danneggiata gravemente, ma entrambi gli aerei vennero abbattuti dall'antiaerea della HMS Prince of Wales e della HMS Sheffield. In questa epica battaglia sette aeromobili vennero abbattuti, tra cui un aeromobile CR42 della scorta che aveva tentato di distrarre l'artiglieria antiaerea compiendo evoluzioni e rimanendo a sua volta abbattuto con la morte del Sergente Luigi Valotti e stessa sorte subì l'S84 del Colonnello Riccardo Helmuth Seidl non fece ritorno a Decimomannu. A testimonianza e ricordo di quella e di altre sue imprese, il 36° Stormo, oggi si onora di portare il nome di Riccardo Helmuth Seidl.
Riccardo Helmuth Seidl Nel 1943 la Sardegna subì i primi attacchi aerei da parte degli alleati e il 17 febbraio l'aeroporto di Decimomannu, per la prima volta venne bombardato dalle fortezze volanti. Nel frattempo, sull'aeroporto si rischierarono in periodi diversi altri reparti della Regia Aeronautica tra cui i più noti furono il 108° Gruppo del 36° Stormo e il 132° Gruppo Autonomo dotati entrambi di SM79, il 17° Gruppo del 1° Stormo con i Macchi MC202, il 160° Gruppo autonomo con i caccia Reggiane RE2001. Anche la Luftwaffe tedesca utilizzo l'aeroporto per i suoi He111 del KG26, famosa unità aerosilurante, che la vide impegnata in continui attacchi nel Mar mediterraneo. In tre anni di guerra, dal '40 al '43, volarono in azioni di guerra, da questo aeroporto personaggi, i cui nomi sono entrati nella leggenda: Unia, Boetto, Cimicchi, Graziani, Farini, Aichner, Casini, Marescalchi, Seidl, Erasi,Pfister, Buscaglia e diversi altri. Con l'armistizio dell'8 settembre 1943, a Deci arrivarono gli Americani. Il 22 settembre 1943, una decina di P40 del 325° FG atterrarono sulla pista di Decimomannu e con loro un C47che trasportarono gli incaricati, per avviare ufficialmente l'operazione "Jackstay". L’obiettivo è imporre le regole relative all’occupazione della Sardegna con le forze aeree e terrestri angloamericane. Per Decimomannu si determinerà da parte degli stessi l'utilizzo delle installazioni aeroportuali preesistenti sul luogo e l'ampliamento di alcune di esse.
I rifugi, oggi in disuso, sono le uniche costruzioni risalenti al secondo conflitto mondiale, ancora presenti nell'area aeroportuale.
Decollo in formazione di sei B26, per una missione di interdizione nel centro Italia L'aeroporto, fu oggetto di importanti lavori riguardanti le aree di manovra; lavori che iniziarono già a partire dal 14 ottobre 1943 da parte del 888° e 845° Aviation Engineeer Company. Furono iniziati importanti lavori nell’area di atterraggio, relativi alla realizzazione di una pista di 150mt. di larghezza per 1800mt. di lunghezza,180 piazzole di sosta per ospitare gli aeromobili e circa 10 km di bretelle di rullaggio. Successivamente la pista verrà ulteriormente ampliata fino alle dimensioni di 300mt. di larghezza e 3000mt. di lunghezza. Alla fine dello stesso mese giunsero sul suolo di Decimomannu i primi B26 Marauder del 319°/320° Bomb Group della NAAF Americana. Ai reparti aerei si affiancarono ben presto le unità terrestri del 310° Service Group con il 304° e 345° Service Squadron, per garantire il supporto operativo e logistico all’Aeroporto. Il 12 novembre venne effettuata la prima incursione da parte dei bombardieri per sostenere le operazioni di sbarco degli alleati sulla Campania. Vennero presi di mira ripetutamente diversi aeroporti della caccia tedesca nel centro Italia e nella Francia Meridionale, ma soprattutto gli obiettivi principali furono ponti stradali e ferroviari sparsi nel centro Italia. La missione più lunga fu compiuta da un gruppo di B26 per raggiungere obiettivi posti sulla costa italiana, nel nord dell’ adriatico, mentre l'azione che fece distinguere i Marauder per la loro precisione nel bombardamento si ebbe soprattutto nell'attacco dell'Abbazia di Montecassino. Nel febbraio del 1944 iniziarono nuovamente i lavori di ampliamento dell'Aeroporto; l'obiettivo dei militari americani era ambizioso e portò alla nascita di un sistema di decollo mai provato prima e unico al mondo: venne creata una pista a corsie parallele lunga circa 2000 metri, sei per il decollo dei velivoli e altre sei alternate alle prime; le piste vennero trattate con olio esausto, per impedire che la polvere sollevata tra decolli e atterraggi creasse problemi. Questo sistema consentiva il decollo contemporaneo di sei velivoli cosi ché, più di cento B26 potevano trovarsi in volo con riflessi positivi in termini di raggio d'azione, tempi di decollo e atterraggio. Precisamente questo sistema di atterraggio consentiva un guadagno di 13 minuti di volo per una formazione di 24 aeroplani, con un'estensione del raggio d'azione di circa 50 miglia. Assistere a tutti questi decolli simultanei e in assoluta sicurezza risultava oltretutto spettacolare, tantoché queste operazioni vennero chiamate il"Circo volante del Colonnello Randy", l'ideatore principale di tale sistema. Lo spostamento delle ostilità nell'Italia settentrionale determinò, il 21 settembre del 1944, il trasferimento da Decimomannu dei B26 del 319 e 320 Group, con destinazione l’aeroporto di Serragia in Corsica. Con la partenza dei due Gruppi l'aeroporto di Decimomannu, concluse la sua operatività bellica iniziata nel giugno 1940. Al termine del conflitto l’aeroporto non fu quasi più utilizzato, fino a quando furono intrapresi i lavori che porteranno all’attuale struttura.
Il sistema di decollo e atterraggio a sei piste. Il decollo multiplo dei B26 consentiva un'estensione del raggio di azione di circa 50 miglia
Entrata dell'Aeroporto nei primi anni 60 Dopo il conflitto mondiale, date le condizioni climatiche favorevoli e le ampie zone disabitate della Sardegna, si crearono i presupposti per la costituzione di un Aeroporto idoneo per l'addestramento delle forze aeree della NATO. La costruzione delle strutture attuali ebbe inizio al termine del 1954 secondo gli standard della NATO, dopo 11 anni di abbandono e nella stessa area sulla quale era presente il vecchio campo di volo militare utilizzato durante la 2ª guerra mondiale. Dopo le operazioni di bonifica, i lavori di allestimento furono completati con l’apporto di fondi NATO e l'Aeroporto nacque, come base aeromarittima per l'Alleanza Atlantica. Immediatamente venne acquisita, da parte dell'A.M., l'area disabitata della penisola di Capo Frasca da adibire a Poligono aria suolo e Decimomannu divenne luogo ideale per instaurarvi il primo degli “Air Weapons Training Installation” (A.W.T.I.) previsti dai piani NATO dell'epoca.
Vengono costruite le prime infrastrutture per accogliere il personale. Da notare la rotonda in mezzo alla strada, rimasta tale e quale fino ad oggi L’Aeroporto cambiò così la sua iniziale destinazione d’uso e venne completato per adempiere alla sua missione di principale base per l’addestramento avanzato degli equipaggi di volo della NATO. Il Reparto Italiano nasce ufficialmente il 15 febbraio 1957 con il Foglio d'ordini n.7 del 1° Marzo '57 e denominazione ufficiale “ Centro Addestramento al Tiro” (CAT) di Decimomannu. Nell’aprile del 1957 fu costituita presso l’Aeroporto anche una unità per l’addestramento al tiro aereo AWU (air weapons unit) della Royal Canadian Air Force (R.C.A.F.) che aveva come simbolo l’arciere nuragico, ancora oggi segno di riconoscimento dell’A.W.T.I. I velivoli canadesi cominciarono l'attività di volo di addestramento, regolare ed incessante, fin dall'estate del 1958.Il 16 dicembre del 1959 fu firmato un importante accordo “Trinazionale”, tra Italia, Canada e Germania Occidentale, che disciplinava le modalità di utilizzo e di gestione, della base e dei poligoni ad essa associati, l'accordo entrò in vigore l'anno successivo.L'Italia assunse, così, formalmente, la responsabilità del funzionamento, della manutenzione e del supporto logistico ai reparti operativi che si addestravano nelle strutture dell'A.W.T.I. Alla Royal Canadian Air Force (R.C.A.F.) e all'Aeronautica Militare Italiana (A.M.I.) che già operavano regolarmente a Decimomannu prima ancora che l’accordo venisse firmato, si aggiunse, quindi, la Luftwaffe tedesca. Nel corso del 1960 venne creato il GAF Detachment che da allora ha operato con continuità sull'Aeroporto, provvedendo all’addestramento dei reparti di volo di tutte le Forze armate tedesche. Il primo rischieramento dei velivoli tedeschi ebbe inizio il 24 settembre 1960 con un gruppo di F84F.
La cooperazione tra le varie nazioni a Decimomannu è sempre stata la normalità. In queste due immagini vediamo specialisti AM e GAF impegnati ad imbragare un F84F della Luftwaffe, che a breve verrà sollevato con una grossa gru. (1963).
Il 1° Marzo 1961, la Base venne intitolata alla Medaglia d’Oro al Valore Militare, Col. Pilota Giovanni Farina, Comandante del 36° Stormo di Aerosiluranti, dislocato a Decimomannu, immolatosi in azione eroica sui cieli della Sardegna il 14 giugno 1942. Nel settembre dello stesso anno ’61 fu disciolto il CAT di Brindisi, per essere riorganizzato come articolazione del CAT/A.W.T.I. col nome di Gruppo Addestramento A.M.I.; “Erano quasi le cinque del pomeriggio dell’afosa giornata del 20 settembre quando un C119 atterrava sulla Base di Decimomannu. Il suo carico era un po’ speciale. Esso trasportava il primo gruppo d’uomini e le attrezzature di una cellula che tanto proficuo lavoro avrebbe, nel prosieguo di tempo, posto in essere sull'Aeroporto sardo. Erano gli uomini del C.A.T. di Brindisi che, disciolto in quella sede, doveva ricostituirsi in questa, per fornire ai piloti nazionali lo standard di addestramento previsto dalla NATO.”Nel 1963 il Gruppo Addestramento A.M.I. fu modificato in Sezione Standardizzazione Tiro A.M.I. ed attualmente è denominato Centro Sperimentale Standardizzazione Tiro Aereo AM (CSSTA). Al Centro, fin da allora, venne affidato, tra l’altro, il compito di programmare, coordinare e dirigere le missioni del personale dell’Aeronautica Militare impegnato ad acquisire un’alta professionalità nel tiro e nelle tattiche del combattimento aereo. Per funzioni di collegamento e traino bersagli, il CSSTA utilizzò prima alcuni T-33A e RT-33A, che furono in dotazione al CAT di Brindisi, poi gli Aermacchi MB326. Arriveranno poi negli ani 90 gli Aermacchi MB339A. Oltre alle tre nazioni che avevano firmato l'accordo nel '59, nel corso degli anni ”60” la base fu utilizzata saltuariamente anche dai velivoli dell’United States Air Force in Europe (U.S.A.F.E.), dell’U.S. Navy e di altre nazionalità. Il Distaccamento permanente Statunitense (USAFE Det4th), inquadrato nel 40th Tactical Group di Aviano, iniziò le proprie attività nell'estate del 1970, nell'estate del 1973 interruppe le operazioni, allora di addestramento tradizionale, durante le critiche fasi del conflitto Vietnamita, riprendendo regolarmente l'attività nel 1979 in concomitanza con l'attivazione del sistema ACMI (Air Combat Maneuvering Instrumentation).
L'USAFE Det4th era il distaccamento dell'USAFE, con personale stabile sull'Aeroporto di Decimomannu, in grado di dare supporto logistico e operativo a tutti gli aerei delle Forze Armate USA La Base fu comunque utilizzata dagli americani durante il conflitto asiatico quale scalo tecnico e per l'attività dei velivoli della marina appartenenti alla VI flotta USA basata nel Mediterraneo. La partecipazione della U.S. Navy era limitata e svolta nell'ambito di un accordo bilaterale che interessava essenzialmente il poligono di tiro aria terra e prevalentemente di notte; i velivoli americani, infatti, decollavano direttamente dalle portaerei e svolta la loro attività di tiro ritornavano sulle navi. L'Aeroporto veniva utilizzato anche quale alternato d'emergenza, specie nelle ore notturne, durante le esercitazioni aeree condotte dalla VI flotta nel mediterraneo occidentale.Il 23 ottobre del 1969 il Centro (CAT A.W.T.I.) riceveva, con solenne cerimonia tenutasi sulla Base, la bandiera d’istituto quale eredità del disciolto CAT di Brindisi. La Bandiera viene custodita presso l'Ufficio del Comandante
La presenza USA sulla Base è andata ad aumentare nel corso degli anni. Qui un insolito Douglas A3B della F.D. Roosvelt in sosta su i piazzali intorno al 1963. Il velivolo concepito inizialmente quale bombardiere strategico e nucleare, dagli anni 60 operò quasi esclusivamente per compiti alternativi con equipaggiamenti per missioni speciali Nel corso del 1970 la CAF lasciò Decimomannu e fu sostituita dalla Royal Air Force Britannica (RAF). L’aeroporto prese la denominazione di Centro Addestramento al tiro (CAT).Il 1° luglio 1970, con determinazione dello Stato Maggiore Aeronautica, il CAT A.W.T.I. di Decimomannu assumeva l'attuale denominazione di Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo (AWTI) RSSTA/AWTI. Fin dalla sua costituzione, nel 1957, al Reparto vennero subito assegnati importanti compiti tra i quali quello di formare gli istruttori di tiro per i Reparti dell’Aeronautica Militare; da allora sono stati effettuati 33 corsi istruttori tiro e tattiche (CITT), 3 corsi per istruttori tiro antisom e 1 corso sperimentale F104 nel 1977. L’ultimo CITT è stato effettuato nel 1993, in tutto sono stati qualificati istruttori 407 frequentatori tra cui anche 4 piloti africani. Nel corso del 1970 la Canadian Air Force lasciò Decimomannu. Vi è da evidenziare che il Canada partecipò attivamente, 25%, anche ai costi di preparazione della Base e che 12 gruppi appartenenti ai 4 Stormi dislocati in Europa, furono rischierati presso l’AWU di Decimomannu con regolarità fin dal 1958. Per circa dieci anni, dal '59 al '69, l’AWU canadese in Sardegna fu dotata di uno Squadron permanente equipaggiato con CT133.Il posto lasciato libero dalla componente Canadian Air Force nel Luglio del 1970 fu preso, come già menzionato, dall’United States Air Force (U.S.A.F.) e dalla Royal Air Force britannica che iniziò ad operare permanentemente sulla Base nella seconda metà dell’anno. Anche la RAF-Support Unit di Decimomannu perseguì un accurato e continuo addestramento in stretta collaborazione con gli altri utenti nella consapevolezza della propria posizione di Forza Armata di una grande Potenza.
Con la fine della guerra fredda a "Deci" si sono viste situazioni non immaginabili negli anni 80. A quanto pare Il primo combattimento ACMI tra un velivolo della NATO e uno dell'ex Patto di Varsavia si è svolto proprio qui. ll 1° Luglio 1970, con determinazione dello Stato Maggiore Aeronautica, il CAT assumeva l'attuale denominazione di Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo (R.S.S.T.A.). La Base è anche sede dell’AWTI (Air Weapons Training Installation) una infrastruttura dedicata all’addestramento con i vari sistemi d’armamento aria-aria e aria-superficie. Nel Giugno del 1973 fu inaugurata in Aeroporto la Chiesa ecumenica “Domus Dei”,unico esempio in Italia, nel suo genere almeno per quanto riguarda l'ambiente militare, ma forse una delle poche in Europa aperta a tutti i culti cristiani.
La Chiesa ecumenica “Domus Dei” All’inizio del 1979 fu introdotto il sistema ACMI che comprende uno spazio aereo controllato mediante sensori computerizzati e un poligono di bombardamento, non molto distante dall'aeroporto presso Capo Frasca, di produzione americana che permetteva un realistico addestramento avanzato al combattimento aereo manovrato. L’ACMI americano, per lungo tempo unico in Europa, è stato utilizzato fino al termine del 2002 quando fu rimpiazzato dal più moderno AACMI (Autonomous Air Combat Manouvering Instrumentation) gestito da un consorzio italo-tedesco-israeliano.
A sinistra la vecchia ACMI ripresa dall'esterno, mentre a destra la nuova AACMI Con il passare degli anni la Base vide un crescente aumento dell’attività di volo che consacrarono Decimomannu come l’Aeroporto con il più alto numero di decolli e atterraggi presente in Europa (circa 450 movimenti giornalieri) con un consumo di carburante per aeromobili superiore a 1.000.000 di litri in una sola giornata. L’attività complessiva si poteva riassumere in una media di circa 60.000 movimenti di velivoli all’anno; 45.000 di velivoli aerotattici e 15.000 dei velivoli da trasporto necessari ai rischieramenti.Per intensificare e rendere più realistico l’addestramento al combattimento aria/aria dei reparti dislocati in Europa, l’USAFE si avvalse costantemente a Decimomannu del supporto del 527° Squadron basato a Alconbury e successivamente a Bentwaters in Inghilterra, dotati di aeromobili Northrop F5E II e successivamente, dal 1989, di F16C.
IL 527° Aggressor Squadron con gli F5 adottava le tecniche di combattimento aereo utilizzate dai piloti dell'allora Unione Sovietica. In media sei velivoli “aggressors” erano rischierati permanentemente sulla Base, i loro piloti, maestri nelle tecniche di combattimento aereo adottate dai colleghi delle aeronautiche dell’ex Patto di Varsavia, contribuirono all’addestramento di tutti gli equipaggi da caccia americani assegnati alle basi europee e dei colleghi dell’Armèe de l’Air, dell’AMI, della RAF e della Luftwaffe. Caratteristico era un piccolo bar denominato “home of the aggressors” dove campeggiava un grosso orso siberiano la stella rossa, simboli dello Squadrone, tutti gli arredi del locale ricordavano l’Unione Sovietica, l’ultimo rischieramento degli F16C degli “aggressors” avvenne nel '90 poco prima dello scioglimento del 527° SquadronCon il passare degli anni e precisamente con il finire della guerra fredda l’Aeroporto si è per così dire ridimensionato e intorno agli anni '90 l’USAF lascia l’aeroporto, seguiti a breve distanza dalla RAF la quale ha ritirato la sua partecipazione nel corso del 1998.
Simbolica immagine di semiala di F104G posta davanti al Comando della Base.Vi sono rappresentati i maggiori utenti dell'Aeroporto nel corso degli anni. Attualmente i due utenti principali sono: La German Air Force (GAF), l'Aeronautica Militare Italiana (AMI), ma non mancano gli ospiti occasionali che vedono la partecipazione di tutte le Forze aeree della NATO e perfino altre forze straniere come la SAF Svedese e perfino l’Heyl Al Havir israeliana. Per svolgere la sua attività il Reparto impiega due radar ,di cui il primo assolve compiti anche di difesa aerea nazionale, il secondo assicura, attraverso il Centro di Controllo di Avvicinamento il servizio di assistenza del traffico aereo a tutti i velivoli, civili e militari in arrivo e partenza sia da Decimomannu che da Cagliari Elmas .Il Reparto ha in dotazione gli elicotteri AB 212 della 670^ Squadriglia Ricerca e Soccorso. Questi ultimi sono impiegati non solo nel supporto alle attività dell'Aeroporto, ma anche nel Soccorso Aereo Nazionale e nelle attività peculiari di Protezione Civile a favore della comunità. Nei pressi del piazzale delle Bandiere sono stati collocati i "Gate Guardian", aeroplani che hanno fatto la Storia di questo aeroporto dal 1960 ad oggi, con la speranza, che in seguito altri aeromobili si aggiungano a testimonianza di coloro che si sono sacrificati con il duro lavoro e spesso con la vita per far si che la pace trionfasse fino ad oggi nei cieli d'Europa e del mondo intero.
La Medaglia d’oro al Valore Militare Comandante di uno stormo aerosiluranti che in gloriosa precedente azione aveva conquistato per la sua bandiera la più alta ricompensa militare; compreso dell’altissimo onore e della sublime consegna riusciva in breve tempo a fondere la sua anima di capo magnifico con quella dei suoi eroici equipaggi. In una radiosa giornata di battaglia aeronavale, a capo dei suoi reparti, deciso al sacrificio, si scagliava, cuore, velivolo e arma contro una potente formazione navale nemica incurante e sprezzante della furiosa reazione. Dall’epica azione, che si concludeva con l’affondamento ed il danneggiamento di numerose unità nemiche, non faceva ritorno alla Base.Cielo di Sardegna, 14 Giugno 1942 |
I REPARTI DI DECIMOMANNU
|
I REPARTI DELLA REGIA AERONAUTICA CHE HANNO OPERATO DAL 1940 AL 1943 |
||
|
Primo reparto in assoluto ad operare da Decimomannu; siamo nel 1940. Il 32° Stormo era formato dal 39°,89° Gruppo con la 49^ e 50^ Squadriglia. L’aeromobile era l’SM79 e l’SM82, con il ruolo di bombardamento terrestre, assalto antinave e aerosilurante. Il teatro delle operazioni era principalmente la Tunisia
|
|
![]() PATCH DEL 32 STORMO |
|
Attivo a Decimomannu dal settembre1941. Il pluridecorato 36° Stormo era formato dal 108° e 109° Gruppo con la 256^, 257^, 258^, 259^ Squadriglia. L’aeromobile SM79 e SM84, operavano con il ruolo di scorta convogli e assalto antinave. Il teatro delle operazioni il Mar Mediterraneo.
|
![]()
|
PATCH DEL 36 STORMO
PATCH DEL 108 GRUPPO |
|
Operativo a Decimomannu dal 26 giugno1942. La 274^ Squadriglia Autonoma è dotata dell’aeromobile Piaggio P108B. Il suo ruolo è l’assalto antinave e il bombardamento notturno. Il teatro delle operazioni è il Mar Mediterraneo. |
![]() |
|
|
Operativo a Decimomannu dall’agosto 1942. Il 46° Stormo è formato dal 104° e 105° Gruppo con la 254^ e la 255^ Squadriglia, dotato dell’aeromobile l’SM79 con il ruolo di aerosilurante. Il teatro operativo è il Mar Mediterraneo.
|
|
|
|
Il famoso
132° gruppo ha incominciato ad operare dall’aeroporto di
Decimomannu nel novembre del 1942. Le sue squadriglie erano la 278^
e la 281^, dotate dell’aeromobile SM79. Il Gruppo operava nel Mar
Mediterraneo con il ruolo di aerosilurante
|
![]()
|
![]() PATCH DELLA 278 SQUADRIGLIA |
|
Reparto da caccia terrestre il 54° Stormo era formato dal 153° Gruppo, con la 372^, 373^, 374^ Squadriglia. A difesa della Sardegna dal novembre 1942 operava con il Macchi MC202. |
![]() |
![]() PATCH DEL 54 STORMO
PATCH DEL 153 GRUPPO |
|
Altro celebre Reparto, il 1° Stormo aveva in carico il Macchi MC202. Il suo Gruppo di volo il 17° era formato dalla 71^, 72^, e 80^ Squadriglia. Il suo ruolo, prevalentemente assalto antinave, lo vedeva operare per lo più sulle coste dell’Algeria. Rischierato a Decimomannu dal novembre 1942. |
![]() |
![]() PATCH DEL 1 STORMO |
|
Operativo a Decimomannu dall’aprile 1943, Il 41° Gruppo Autonomo era formato dalla 205^Squadriglia. Con l’SM79 operava nel ruolo di assalto antinave sul Mar Mediterraneo. |
![]()
|
![]() PATCH DEL 41 GRUPPO |
|
Il Picchiatello così soprannominato lo JU87D-3, arrivò a Decimomannu nel maggio 1943. Nel Mediterraneo operava perlopiù nel bombardamento notturno. Con la 207^ e la 237^ Squadriglia formavano il 103° Gruppo Autonomo.
|
![]() |
![]() PATCH DELLA 237 SQUADRIGLIA |
|
Operativo a Decimomannu dal 15 febbraio 1943. Il 37° Stormo era formato dal 55° Gruppo con la 22^, e la 220^ Squadriglia. L’aeromobile era il Cant Z1007 Bis ed operava con il ruolo di ricognizione armata. nel Mar Mediterraneo e Algeria.
|
![]() PATCH DEL 37 STORMO |
|
|
Il Reggiane RE2001 del 160° Gruppo Autonomo era formata dalla 393^ e 394^ Squadriglia. Inviato a Decimomannu nel marzo del 1943, il reparto operava sempre sul Mediterraneo con compiti di caccia terrestre, scorta e assalto. |
![]() |
PATCH DEL 160 GRUPPO |
|
I REPARTI DELLA LUFTWAFFE CHE HANNO OPERATO DAL 1940 AL 1943 |
||
|
Heinkel HE111 del KG26. Il reparto era formata da tre Staffel che operavano separatamente su tre fronti diversi. La I /KG26 operava da Decimomannu come unità aerosilurante |
|
![]() PATCH DEL KG 26 |
|
I REPARTI DELLA US ARMY AIR FORCE CHE HANNO OPERATO DAL 1943 AL 1944 |
||
| I B26C Marauder del 319° Bomber Group erano formati dal 437°- 438°- 439° 440° Squadron |
|
![]() PATCH DEL 319 BOMBER GROUP |
| Il B26C Marauder del 441° Squadron - 320° Bomber Group -42° Wing. Gli altri Squadron erano il 441° - 443° - 444°. |
![]()
|
![]() PATCH DEL 320 BOMBER GROUP |
|
I REPARTI DELL' A.M. CHE HANNO OPERATO DAL 1960 AD OGGI |
||
|
Prima con T33 e in seguito con l'MB326, il C.S.S.T.A. adoperava questi aeromobili in molteplici ruoli fino alla fine degli anni 80
|
![]() |
![]() PATCH DEL C.S.S.T.A. |
|
La 670^ Squadriglia Soccorso e Collegamento diviene operativa nel 1961 con l'elicottero Augusta / Bell AB47-J3. Attualmente è dotata di AB212-AWTI
|
PATCH DELLA 670^ SQUADRIGLIA |